C’è una domanda che sembra innocua: Che lavoro fai?
Per alcune persone è una domanda normale. Per altre attiva qualcosa di preciso, una stretta allo stomaco, un momento in cui vorresti sparire prima ancora di aprire bocca. E poi rispondi, in qualche modo, ma con quella sensazione di aver detto troppo, o troppo poco, o la cosa sbagliata, di esserti cancellata anche senza volerlo.u003cbru003eNon è timidezza, non è mancanza di competenza, non è un problema di comunicazione.u003cbru003eÈ qualcosa che viene da più lontano.
- ti blocchi quando qualcuno ti chiede che lavoro fai e mentre rispondi senti già che non stai dicendo la cosa giusta.
- tendi a ridimensionarti, a giustificarti, ad aggiungere “però”, “dipende”, “in realtà è più complicato di così.”
- ti senti invisibile nel tuo lavoro, anche quando quello che fai ha valore.
- Hai la sensazione che il problema non siano le parole giuste, ma qualcosa che si attiva prima, nel momento in cui ti viene chiesto di esserci davvero.

